FINE VITA. BULLIAN (CC): 30/7 A TURRIACO PRIMA FVG DOCUFILM SU GHELLER
(ACON) Trieste, 28 lug - "Giovedì 30 luglio, alle 21, in
Piazzale Faidutti a Turriaco è in programma la prima proiezione
sul territorio regionale del docufilm 'Lasciatemi morire ridendo'
dedicato alla storia di Stefano Gheller, affetto da una rara
forma di distrofia muscolare, fra le prime persone in Italia e
prima in Veneto ad aver ottenuto il diritto al suicidio
medicalmente assistito senza dover espatriare". Lo fa sapere in
una nota Enrico Bullian, consigliere regionale di Casa Civica.
"L'iniziativa - spiega Bullian - è organizzata
dall'amministrazione comunale di Turriaco, in collaborazione con
l'Associazione Luca Coscioni e la cellula territoriale di
riferimento di Trieste-Gorizia, con l'obiettivo di promuovere
un'occasione pubblica di conoscenza, ascolto e confronto sui temi
del fine vita, dell'autodeterminazione e della dignità della
persona".
La serata, dettaglia la nota, si aprirà con una presentazione
dedicata alla figura e alla vicenda personale di Stefano Gheller,
curata da Diego Silvestri. Seguirà la proiezione del
lungometraggio girato nel 2025 e diretto da Massimiliano
Fumagalli. Al termine si svolgerà una tavola rotonda con la
partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni (Enrico
Bullian, consigliere regionale e Nicola Pieri, sindaco di
Turriaco) e dell'Associazione Luca Coscioni (Gabriele Isola
Guidugli, referente della cellula Trieste-Gorizia), aperta agli
interventi e alle domande del pubblico. Ci sarà anche il
collegamento da remoto con Cristina, la sorella di Stefano
Gheller, affetta dalla stessa patologia.
"Creare occasioni di confronto su temi etici come il diritto al
Fine vita - commenta Bullian - significa contribuire a costruire
una società più consapevole, capace di affrontare senza
pregiudizi questioni che riguardano la dignità,
l'autodeterminazione e la libertà di scelta delle persone. Ma
significa anche accendere i riflettori sulla quotidianità di chi
convive con malattie irreversibili, che comportano gravi
disabilità e delle famiglie che ogni giorno affrontano percorsi
difficili, spesso in solitudine".
"Sono temi - evidenzia ancora il consigliere regionale - che non
possono rimanere confinati nella sfera privata di chi li vive:
devono entrare nel dibattito pubblico con rispetto, ascolto e
consapevolezza e dovranno, prima o poi, approdare in una
legislazione avanzata. Crediamo sia possibile, attraverso il
focus su una storia personale, contribuire a riaprire un
dibattito che purtroppo a livello istituzionale (nazionale e
regionale) continua a essere congelato, con una vergognosa
inerzia legislativa di Parlamento e Consiglio regionale
costituiti da maggioranze di destra-centro. Solo in queste ultime
settimane abbiamo visto che altri Stati europei (Francia) ed
altre Regioni italiane (Emilia-Romagna) hanno legiferato
riconoscendo tale diritto".
Il ciclo di proiezioni di questo docufilm proseguirà sul
territorio regionale a settembre e ottobre con analoghe
iniziative organizzate in collaborazione con i Comuni di San Vito
al Tagliamento e di Palmanova.
ACON/COM/aa